| Associazione
culturale BORGOMARINO |
Legambiente |
Federazione
Autonoma Balneare F.A.B. |
Antonio
SPINA |
dott.
ssa Carla GIANSANTE
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responsabile
del Reparto di Biologia Marina e Fluviale
dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale ABRUZZO e MOLISE
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Noi effettuiamo per
conto della Regione Abruzzo il monitoraggio sistematico delle acque
dolci, di quelle marine e dei molluschi secondo le normative CEE che
hanno lo scopo di migliorare la qualità dell'ambiente e
della vita negli stati della Comunità Europea.
Il primo monitoraggio che vi mostro è quello relativo agli esami
fatti alla foce del fiume Pescara (che monitoriamo insieme con gli altri
fiumi d'Abruzzo). Come vedete dal grafico, i dati, pur soggetti a tutte
quelle variabili (correnti, portate, maree ed irraggiamento) che si
possono avere in mare a 500 metri di distanza dalla foce, evidenziano
una costante presenza di colibatteri fecali, indicatori di contaminazione
fecale ed anche di salmonella.
Istituto
Zooprofilattico Sperimentale
dell'Abruzzo e del Molise “G. Caporale”
Monitoraggio delle acque marine costiere anni 1999-2000
500 metri dalla foce del fiume Aterno-Pescara
| data |
15/02/99 |
11/06/99
|
29/06/99
|
| Salmonella
SPP. |
SPP. |
Kisii
Enteritidis |
Anatum |
| data |
04/09/00 |
18/09/00
|
|
| Salmonella
SPP. |
Galiena
|
Kentucky |
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Tabella 1 - Monitoraggio dell'acqua
(gentilmente concessa dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale
dell'Abruzzo e del Molise “G. Caporale”)
Addirittura vediamo dal grafico (figura
1) che nel mese di luglio 1999 quando il Comune di Pescara
dichiarava di immettere abitualmente oxystrong nel depuratore, all'interno
della diga foranea abbiamo avuto un picco di colibatteri fecali di trentaseimila
unità quando la legge ne ammette come limite massimo cento unità
per la balneazione. Tenete presente che noi queste analisi le svolgiamo
regolarmente per conto della Regione da dieci anni e abbiamo più
volte relazionato alle autorità che quando è stata ultimata
la diga le acque inquinate vengono deviate maggiormente a nord, mentre
prima si disperdevano, a fiore, in mare aperto.


Andamento
delle quantità di coliformi fecali presenti a 500 metri
della foce del fiume Aterno-Pescara (ufc/100) negli anni 1999
(sopra) e 2000 (sotto) (figura 1).
(gentilmente concessa dall'Istituto Zooprofilattico
Sperimentale
dell'Abruzzo e del Molise “G. Caporale”)
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Un altro monitoraggio
richiestoci dalla Regione riguarda la salubrità dei molluschi
che crescono sulle barriere frangiflutti davanti alla spiaggia di Pescara
dove abitualmente i bagnanti sono soliti raccogliere cozze per uso personale
e infatti anche quest'anno c'erano i divieti della Capitaneria che ha
comminato sonore multe. A ragione infatti, perché nei mitili
da noi campionati e raccolti sulla prima barriera vicino al molo Nord,
abbiamo trovato dal 14/6/1999 al 6/3/2000, come si vede dal grafico,
coliformi fecali ed escherichiacoli superiori ai limiti ed addirittura
il 6/3/2000 la presenza di salmonella tifoidea (typhimurium
una delle salmonella più pericolose).
Analisi
batteriologiche su campioni di mitili
Raccolti sulle barriere frangiflutti - Pescara Nord
| Data |
Coliformi
fecali |
Escherichiacoli
|
Salmonelle |
| 14/06/1999
|
<200
MPN / 100 g |
<200
MPN / 100 g |
ASSENTI |
| 25/09/1999
|
1300
MPN / 100 g |
<200
MPN / 100 g |
ASSENTI
|
| 24/12/1999
|
2300
MPN / 100 g |
2300
MPN / 100 g |
ASSENTI
|
| 06/03/2000 |
200
MPN / 100 g |
200
MPN / 100 g |
S.
TYPHIMURIUM |
Tabella 2 - Analisi batteriologiche
(gentilmente concessa dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale
dell'Abruzzo e del Molise “G. Caporale”)
Quindi l'inquinamento batteriologico
del fiume influenza negativamente il turismo e le attività di
pesca.
Come abbiamo visto se è vero che la diga ha deviato le acque
inquinate del fiume verso le spiagge, è anche vero che la città
ha bisogno di un efficiente impianto fognario che attualmente non c'è.