| Associazione
culturale BORGOMARINO |
Legambiente |
Federazione
Autonoma Balneare F.A.B. |
Antonio
SPINA |
Antonio
SPINA
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portavoce
del Comitato
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Come previsto dal programma, a questo
punto, a me spetta il compito di concludere questo convegno.
Ma di fronte ai dati che sono stati illustrati sull'inquinamento terribile
del litorale e sulla situazione preoccupante, già ora, dell'assetto
del porto, a causa della diga foranea, situazione che è destinata,
nel giro di 7-8 anni, a diventare irreversibilmente compromessa se si
costruisce anche il secondo braccio, ritengo che io non debba aggiungere
altro a quanto già efficacemente spiegato dai relatori che mi
hanno preceduto.
I dati forniti devono servire a convincere, se ce ne fosse ancora bisogno,
chi, pur sostenendo di avere a cuore il bene di Pescara, si ostina a
portare avanti la necessità di costruire il secondo braccio del
porto, che sarà la morte definitiva, non solo del porto, ma di
tutta la città.
Per cui noi pensiamo che, per quanto riguarda l'assetto del porto, si
debbano bloccare immediatamente i lavori per mezzo di una delibera comunale.
L'Amministrazione Comunale visioni il Contratto d'Appalto (che nessuno
finora ha visto) e trovi i criteri più idonei, affinchè
i veri colpevoli di questo scempio se ne assumano la responsabilità
e ne paghino le conseguenze.
Noi pensiamo che, per quanto riguarda il disinquinamento del fiume,
si debba istituire, come primo passo, l'autorità di bacino prevista
dalla legge 183/89, che, a detta dell'ing. Rossetti, presidente dei
geologi d'Abruzzo, è una buona legge, che viene regolarmente
usata nelle vicine Marche anche per il disinquinamento dei torrenti,
con buoni risultati.
Secondo questa legge, l'autorità di bacino dovrebbe portare a
termine inizialmente il censimento di tutti gli scarichi leciti e quelli
abusivi, poi realizzare un progetto generale di raccolta e di disinquinamento
degli scarichi, infine verificare i costi di tale operazione e procedere
al suo finanziamento.
Un po' come il cane che si morde la coda, dal disinquinamento del fiume
dipende la possibilità di dragaggio continuo del canale riservato
ai pescherecci, altrimenti non si saprebbe dove scaricare i fanghi inquinanti,
secondo le severe norme di legge in proposito.
Questo tuttavia non elimina la drammaticità del fenomeno
irreversibile dell'interrimento dell'avamporto causato dalla diga foranea,
a meno che non si realizzi un progetto di alto tenore scientifico, che
riveda tutte le strutture esterne del porto, cioè quelle a mare.
L'arch. Polacco ha già spiegato che per questo c'è bisogno
di uno studio approfondito di tutta la situazione, prima di ogni cosa.
E' quindi impensabile prospettare varianti in corso d'opera che
sono assolutamente peggiorative.
L'ipotesi delle strutture interne, prospettate dall'arch. Polacco, riteniamo,
sia così interessante che, una volta sia stata verificata la
sua fattibilità, potrebbe diventare il nuovo centro-motore di
questa città, che ormai è diventata un semplice dormitorio.
Speriamo che questo progetto non si disperda tra le correnti politiche,
così come è successo venti anni fa al progetto dell'ing.
Marconi.
Invitiamo perciò i responsabili politici ad abbandonare l'atteggiamento
rissoso finora tenuto e che tanti guai ha già provocato per focalizzare
i propri sforzi sulla soluzione di questi problemi.
Noi continueremo ad essere vigili, perché Pescara, capoluogo
della regione verde d'Italia, venga considerata anch'essa, sia in ambito
europeo sia sul versante balcanico, come un'altra perla dell'Abruzzo,
per le sue spiagge e per l'efficienza della sua economia.
E soprattutto perché i nostri figli abbiano una città
vivibile e piacevole, con il suo porto e la sua spiaggia, come lo è
stata per noi tanti anni fa.
Ringrazio a questo punto quanti si sono prodigati a sollevare il problema
già da tempo, anche prima di noi, e per questo hanno ricevuto
solo critiche, fra questi il comandante D'Atri della Capitaneria di
Porto di Pescara, che però ha resistito, o come l'ing. Peppe
Schiazza, che invece non ha resistito, ed è stato emarginato
dalla società, quando presentò la sua prima denuncia sull'assetto
del porto.
Ringrazio tutte le persone che hanno collaborato alla organizzazione
di questo convegno, come ringrazio i cittadini e le autorità
convenute per l'attenzione prestataci.