Il sito è stato realizzato e curato da
Marco De Marinis
 
Porto di Pescara
Comitato per un nuovo porto in sintonia con la città e l'ambiente

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Difese di spiaggia
con strutture flessibile e semipermeabili
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Il porto negli anni '70: è attraccata la Tiziano. Non era stata costruita la diga nè lisciate le palafitte dei due moli guardiani. L'acqua sul lato nord arrivava oltre il moletto, ora insabbiato, come sono pure insabbiati tutti i trabocchi fino al terzo.

 

 

In quegli anni la corrente del fiume spingeva il fango e l'inquinamento fino a 4/5 miglia al largo. Risultato: le acque di balneazione sotto costa erano pulite e salate. Ora invece la diga riversa le acque sempre più inquinate del fiume sulle spiagge. Risultato: è vietata la balneazione per lunghi tratti e il porto non funziona.

 

Nella foto sopra sono visibili, a pelo d'acqua, le palafitte del molo nord. Tutta la struttura portuale si basava sulle palafitte, nate con il porto agli inizi del secolo e così progettate dagli ingegneri del Regno. Il Genio Civile OO.MM. di Ancona ha pensato bene di coprirle con un muro di cemento invece di mantenerle in efficienza. E' STATO QUESTO IL PRIMO E DEFINITIVO ERRORE SULLE STRUTTURE DEL VECCHIO PORTO.