Comitato per un nuovo porto
in sintonia con la città e l'ambiente

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- Chi siamo e cosa vogliamo
- Notizie dal Comitato
- Relazione di
Marco DE MARINIS
- Convegno di denuncia
del 23 settembre 2000
- Convegno di proposta
del 12 ottobre 2001
- Evoluzione e difesa
della costa
- Scarichi a mare:
balneabilità
- Fiume Pescara
- Captazione delle acque
del fiume Pescara
- Immagini della Riviera
- Ah... m'arcord!
- Storia del
porto di Pescara
- Relazione
ANPA-De Girolamo
- Atti del convegno
di Stavanger
- Collegamenti marittimi
- Meteo. Altezze d'onda
- Relazione ing. MARCONI
Difese di spiaggia
con strutture flessibile e semipermeabili
- L'angolo della posta

Il  nostro Comitato, ci teniamo a precisarlo, non ha fini di lucro e si  è costituito spontaneamente per denunciare i danni molteplici che alla città di Pescara derivano dalla costruzione della diga foranea ed ancor più irreversibilmente deriveranno dalla costruzione del secondo braccio (molo di levante). Ci sentiamo di precisare che il nostro Comitato ha rifiutato, sin dal primo costituirsi, qualsiasi sponsorizzazione politica affinché fosse chiaro che il problema riveste solo carattere tecnico e che l'opinione dei partecipanti al Comitato non è in nessun modo influenzata da questioni ideologiche o da divergenze d'opinioni che trovano motivo in pregresse logiche di potere.
Altresì ci sentiamo di precisare che il  nostro Comitato non è contro il porto, ma è contro questo porto, così strutturato e così progettato: è nei nostri desideri un porto finalmente in sintonia con la città e con l'ambiente circostante, un porto che offra un ingresso sicuro ed un ormeggio tranquillo, un porto che comprenda uno scalo di alaggio più grande, un porto con una pipe-line esterna ai vecchi moli dove possano attraccare le petroliere in modo da liberare un tratto di banchina e da migliorare le condizioni di sicurezza all'interno del porto; nei nostri desideri è un porto che con le sue strutture non devi più gli efflussi fluviali di acqua dolce direttamente sul litorale della città.

 

Incisione tratta da
Natural History of the Sperm Whale (1839)
 T. Beale

Ai nostri occhi la diga foranea appare una vera e propria muraglia, un gigantesco mostro minaccioso; durante le mareggiate le onde che si frangono sugli scogli della barriera rendono ancora più realistico il paragone con la gigantesca balena protagonista del romanzo di Melville: così come Moby Dick sbuffa getti d'acqua attraverso il suo sfiatatoio, l'enorme muraglia, anch'essa bianca, frange i marosi mandando schizzi spumosi che rendono difficile già ora l'accesso, anche da sud,  con mare mosso.
La cecità nel non riconoscere i propri errori e l'arroganza nel non accorgersi di quando sospendere la caccia portarono il comandante Acab a mettere in pericolo la vita sua e quella dell'intero equipaggio...
Una lezione questa che non è stata di insegnamento ai progettisti di questa diga foranea: non si risolve il problema inserendo all'occorrenza una variante qua ed una là ed a volte una variante della variante!
Il progetto iniziale ha già mostrato per intero i suoi limiti ed i suoi difetti ed allora perché intestardirsi nel proseguire su questa strada?
In questi anni siamo andati avanti additati come tanti don Chisciotte contro i mulini a vento, contro tutti ed incoraggiati esclusivamente dal nostro amore sfrenato verso il mare e le nostre tradizioni: tutto ciò non può che renderci soddisfatti, ma ci impegna ancora di più, se possibile, ad aumentare i nostri sforzi per fare in modo di realizzare i nostri desideri e gli interessi della collettività.
Ringraziamo inoltre tutti gli amici (la dott.ssa Carla GIANSANTE, l' ing. Mario RUSSO, il prof. Giacomo FANESI, Luciano PAPA della Federazione Autonoma Balneatori, Nisio GASPARRONI dell'associazione Borgomarino e Marco DE MARINIS che sul porto ha realizzato un interessante studio) che cortesemente hanno collaborato con noi rubando tempo libero persino alla propria famiglia per dedicarlo al nostro Comitato e tutti i professionisti che sul porto ci hanno dato ragguagli tecnici durante i nostri convegni.
Speriamo di non esserci dimenticati di qualcuno cui chiediamo fin d'ora scusa.

Il Comitato, nato nella primavera del 2000, ha avuto come componenti

Legambiente

Federazione Autonoma Balneatori F.A.B.

Associazione Culturale Borgomarino

che si sono dissociati rispettivamente a fine 2000 (Legambiente) e nel Novembre 2001 (F.A.B e Borgomarino).
Il Comitato ha continuato il suo operato, dal Novembre 2001, sotto la cura di Antonio Spina con il quale hanno collaborato tecnici e professionisti.
Tutti i documenti successivi alla data di Novembre 2001 fanno riferimento e sono firmati dal solo Antonio Spina; quelli precedenti a tale data sono di proprietà comune e già divulgati abbondantemente a suo tempo.

Dal 24 Marzo 2003 il Comitato si è sciolto, a causa di ...leggi Notizie scioglimento

Con i nostri migliori saluti.  

 Antonio Spina
    

Sopra il progetto del Genio Civile che prevedeva la diga foranea (già costruita e che ha causato cospicui interrimenti ed ha modificato il normale deflusso del fiume) ed il molo di levante; sotto il nuovo progetto del Genio Civile e dell'ing. De Girolamo con la variante del nuovo pennello.