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Marco De Marinis
 
Porto di Pescara
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Comitato PORTO DI PESCARA  

Antonio SPINA
Via Giorgione 3
65125 PESCARA
tel. e fax. 085 75557

 
 
 
Agli Organi di Stampa
PESCARA
 

Pescara, NOVEMBRE 2001


Voltafaccia dei politici che hanno appoggiato il comitato.

Subito dopo il convegno del 12 Ottobre e il  comunicato alla marineria  del 14  Novembre ci siamo accorti che Forza Italia e Alleanza Nazionale, e con loro i partiti comprimari minori di maggioranza, sono accorsi inaspettatamente in aiuto del Sindaco PACE (sempre più arenato nelle secche amministrative e politiche del porto di Pescara).
Infatti  i suddetti facevano un voltafaccia di 180° nei confronti del nostro Comitato e della Città, approvando in Consiglio Comunale il "progetto incredibile" del Genio Civile e dell'ing. DE GIROLAMO.

Lo hanno approvato FI, AN, CCD, CDU, NDC, Catt. e Dem..
Rimanevano immobili nella loro posizione sbagliata i DS., votando anch'essi a favore.
Si sono astenuti Pescara Futura,e 3 membri su 4 dei PPI.
Hanno votato contro il dott. Chiarotti (Pescara Futura), coerente come sempre, e M. Acerbo (Rifondazione Com.).

Nuovo progetto del porto-canale di Pescara

Non riusciamo a pensare a una motivazione diversa per tale comportamento da quella che il sindaco PACE sia andato a piangere ai piedi di BERLUSCONI, visto che aveva contro la sua stessa maggioranza, e che da Roma sia arrivato l'ordine di appoggiare il sindaco ed il suo progetto.
Altrimenti perchè questo voltafaccia soprattutto dell' on. SOSPIRI, ma anche del sen. PASTORE, principali protagonisti romani di questa vicenda, che finora ci avevano sempre invitato ad andare avanti, convinti che questa nostra fosse la strada giusta per il bene del porto e della Città ???

Purtroppo tale progetto non risolverà  nessuna delle esigenze di sviluppo del porto della città, come illustrato dagli esperti anche nel convegno di proposta del 12 OTTOBRE 2001.  
Le esigenze sono, potrebbe essere utile ripeterle:
- aumento del traffico passeggeri con navi di piccola e media stazza, o con traghetti per le coste vicine  o a medio raggio,
- ingresso sicuro ai pescherecci e alle navi petroliere, da sempre presenti nel porto, e per le quali i politici non hanno mai voluto accettare una soluzione migliore dell'attuale, anche se era stata trovata (progetto dell'ing. MARCONI del '72).

Il progetto approvato invece renderà  la situazione soltanto peggiore di com'è ora (vedi Statistiche Istat) lasciando sopravvivere solo qualche  peschereccio di piccolo tonnellaggio, ma... con costi di dragaggio tali da poterci costruire un altro porto.

Infatti già l'ing. MARCONI, nel suo progetto del 1972, approvato dal Consiglio Comunale, aveva previsto di creare una pipe-line esterna ai due moli guardiani, ad  uso continuo delle petroliere, e con loro enorme vantaggio, anche per motivi di sicurezza, ma  il suo progetto, simile a quello del porto di Ravenna, non fu mai realizzato.
Il problema della sicurezza è oggi così avvertito che tutta la banchina sud viene completamente evacuata ogni volta che vi attracca la nave benziniera.
E perché non viene chiusa al traffico anche via A. Doria, adiacente il lungofiume sud e che corre gli stessi pericoli, visto che su di essa insistono case, uffici e ristoranti? Che ne pensa il comando dei VV.FF. ?
Perché visto che il porto di Ravenna è un esempio di funzionalità e si appresta a far parte del famoso corridoio Adriatico, ancora in gestazione, e di cui certamente non farà mai parte Pescara con tali strutture, perché la soluzione dell'ing. MARCONI non fu mai presa in seria considerazione?

Ora e anche nel futuro, invece, le navi saranno costrette, ogni volta che c'è mare mosso, a restare alla fonda fuori del porto; tale procedura non può essere eseguita dalle navi passeggeri, visto che devono rispettare degli orari  e dei programmi.

D'altronde se un porto non serve da rifugio quando c'è mare mosso, a cosa serve?

Aggiungiamo che gli stessi pescherecci di grosso tonnellaggio, che vanno in mare con ogni tempo, saranno costretti ad andare in porto ad Ortona o Giulianova, non solo per le secche che ancora di più si creeranno con il nuovo progetto, e che già ci sono, ma anche a causa dell'ingresso in porto rivolto a sud (inesistente in Adriatico!), che creerà  enormi difficoltà e pericoli al rientro con mare mosso.

Infatti i venti prevalenti di tramontana, e non solo, e la vicinanza del braccio di levante li costringeranno a traversarsi, senza avere spazio per la manovra (vedi esposto della marineria del 4 MARZO 2000). E speriamo che  non succedano incidenti gravi alle persone od agli scafi!

E che dire del proliferare delle piscine sulla spiaggia, per compensare il fatto che la diga devia sulla battigia le acque inquinate e limacciose del fiume, rendendo in tal modo le acque del litorale non balneabili?

Se i nostri politici avranno il coraggio di portare avanti  questo progetto, sarà  la fine del porto e della spiaggia di Pescara, perché in questo tipo di porto non entrerà mai una nave degna di questo nome, secondo il parere degli ingegneri nostri consulenti, perché destinato irrimediabilmente ad insabbiarsi, essendo chiuso da tutti i lati. E in spiaggia non si potrà più avere il piacere del bagno in acqua salata e pulita!

Di questo i cittadini di Pescara dovranno ringraziare principalmente il loro illustre concittadino, l'onorevole Nino SOSPIRI, che in qualità di sottosegretario alle Infrastrutture, ha avallato in toto il nuovo progetto del porto.

Ma un ringraziamento particolare merita l'ingegnere del Genio Civile Opere Marittime di Ancona, ing. Giorgio OCCHIPINTI, esecutore materiale del progetto che tanto "piace" al Sindaco Carlo PACE.
Vedremo fra qualche anno come faranno i cittadini a pagare il dragaggio del porto (o a chi si rivolgerà la Corte dei Conti per i danni ambientali causati).

Se proprio non hanno potuto accettare il progetto dell' arch. POLACCO, a causa delle loro manovre politiche o perché   presentato da noi, non potevano, come già da noi suggerito, indire un concorso internazionale alla ricerca di un progetto alternativo a "questo progetto che fa schifo" e che si sta portando avanti?

 

 
 
per il Comitato Porto di Pescara
Antonio SPINA