Pescara,
NOVEMBRE 2001
Voltafaccia
dei politici che hanno appoggiato il comitato.
Subito dopo
il convegno
del 12 Ottobre e il comunicato alla
marineria del 14
Novembre ci siamo accorti che Forza
Italia e Alleanza Nazionale, e con loro i partiti comprimari
minori di maggioranza, sono accorsi inaspettatamente in aiuto
del Sindaco PACE (sempre più arenato nelle secche amministrative
e politiche del porto di Pescara).
Infatti i suddetti facevano un voltafaccia di
180° nei confronti del nostro Comitato e della Città,
approvando in Consiglio Comunale il "progetto incredibile"
del Genio Civile e dell'ing. DE GIROLAMO.
Lo hanno approvato
FI, AN, CCD, CDU, NDC, Catt. e Dem..
Rimanevano immobili nella loro posizione sbagliata i DS., votando
anch'essi a favore.
Si sono astenuti Pescara Futura,e 3 membri su 4 dei PPI.
Hanno votato contro il dott. Chiarotti (Pescara Futura), coerente
come sempre, e M. Acerbo (Rifondazione Com.).

Nuovo progetto del
porto-canale di Pescara
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Non
riusciamo a pensare a una motivazione diversa per tale comportamento
da quella che il sindaco PACE sia andato a piangere ai piedi
di BERLUSCONI, visto che aveva contro la sua stessa maggioranza,
e che da Roma sia arrivato l'ordine di appoggiare il sindaco
ed il suo progetto.
Altrimenti perchè questo voltafaccia soprattutto dell'
on. SOSPIRI, ma anche del sen. PASTORE, principali protagonisti
romani di questa vicenda, che finora ci avevano sempre invitato
ad andare avanti, convinti che questa nostra fosse la strada
giusta per il bene del porto e della Città ???
Purtroppo
tale progetto non risolverà nessuna delle esigenze
di sviluppo del porto della città, come illustrato dagli
esperti anche nel convegno
di proposta del 12 OTTOBRE 2001.
Le esigenze sono, potrebbe essere utile ripeterle:
- aumento del traffico passeggeri con navi di piccola e media
stazza, o con traghetti per le coste vicine o a medio
raggio,
- ingresso sicuro ai pescherecci e alle navi petroliere, da
sempre presenti nel porto, e per le quali i politici non hanno
mai voluto accettare una soluzione migliore dell'attuale, anche
se era stata trovata (progetto dell'ing. MARCONI del '72).
Il progetto
approvato invece renderà la situazione soltanto
peggiore di com'è ora (vedi Statistiche
Istat) lasciando sopravvivere solo qualche
peschereccio di piccolo tonnellaggio, ma... con
costi di dragaggio tali da poterci costruire un altro porto.
Infatti già
l'ing. MARCONI, nel suo progetto del 1972, approvato dal Consiglio
Comunale, aveva previsto di creare una pipe-line esterna ai
due moli guardiani, ad uso continuo delle petroliere,
e con loro enorme vantaggio, anche per motivi di sicurezza,
ma il suo progetto, simile a quello del porto di Ravenna,
non fu mai realizzato.
Il problema della sicurezza è oggi così avvertito
che tutta la banchina sud viene completamente evacuata ogni
volta che vi attracca la nave benziniera.
E perché non viene chiusa al traffico anche via A. Doria,
adiacente il lungofiume sud e che corre gli stessi pericoli,
visto che su di essa insistono case, uffici e ristoranti? Che
ne pensa il comando dei VV.FF. ?
Perché visto che il porto di Ravenna è
un esempio di funzionalità e si appresta a far parte
del famoso corridoio Adriatico, ancora in gestazione, e di cui
certamente non farà mai parte Pescara con tali strutture,
perché la soluzione dell'ing. MARCONI non fu mai presa
in seria considerazione?
Ora e anche
nel futuro, invece, le navi saranno costrette, ogni volta che
c'è mare mosso, a restare alla fonda fuori del porto;
tale procedura non può essere eseguita dalle navi passeggeri,
visto che devono rispettare degli orari e dei programmi.
D'altronde
se un porto non serve da rifugio quando c'è mare mosso,
a cosa serve?
Aggiungiamo che
gli stessi pescherecci di grosso tonnellaggio, che vanno in
mare con ogni tempo, saranno costretti ad andare in porto ad
Ortona o Giulianova, non solo per le secche che ancora
di più si creeranno con il nuovo progetto, e che già
ci sono, ma anche a causa dell'ingresso in porto rivolto a sud
(inesistente in Adriatico!), che creerà enormi
difficoltà e pericoli al rientro con mare mosso.
Infatti i
venti prevalenti di tramontana, e non solo, e la vicinanza del
braccio di levante li costringeranno a traversarsi, senza avere
spazio per la manovra (vedi esposto della marineria del 4
MARZO 2000). E speriamo che non succedano
incidenti gravi alle persone od agli scafi!
E che dire
del proliferare delle piscine sulla spiaggia, per compensare
il fatto che la diga devia sulla battigia le acque inquinate
e limacciose del fiume, rendendo in tal modo le acque del litorale
non balneabili?
Se
i nostri politici avranno il coraggio di portare avanti questo
progetto, sarà la fine del porto e della spiaggia
di Pescara, perché in questo tipo di porto non entrerà
mai una nave degna di questo nome, secondo il parere degli ingegneri
nostri consulenti, perché destinato irrimediabilmente
ad insabbiarsi, essendo chiuso da tutti i lati. E in spiaggia
non si potrà più avere il piacere del bagno in
acqua salata e pulita!
Di
questo i cittadini di Pescara dovranno ringraziare principalmente
il loro illustre concittadino, l'onorevole Nino SOSPIRI, che
in qualità di sottosegretario alle Infrastrutture, ha
avallato in toto il nuovo progetto del porto.
Ma
un ringraziamento particolare merita l'ingegnere del Genio Civile
Opere Marittime di Ancona, ing. Giorgio OCCHIPINTI, esecutore
materiale del progetto che tanto "piace" al Sindaco
Carlo PACE.
Vedremo fra qualche anno come faranno i cittadini a pagare il
dragaggio del porto (o a chi si rivolgerà la Corte dei
Conti per i danni ambientali causati).
Se
proprio non hanno potuto accettare il progetto dell' arch. POLACCO,
a causa delle loro manovre politiche o perché presentato
da noi, non potevano, come già da noi suggerito, indire
un concorso internazionale alla ricerca di un progetto alternativo
a "questo progetto che fa schifo" e che si sta portando
avanti?