Pescara,
14 NOVEMBRE 2001
Dal convegno
del 12 OTTOBRE 2001 è venuta fuori
questa bozza di progetto del porto, per risolvere i problemi
dello stesso (secche e agibilità) e della spiaggia.
Che fine farà la bozza di progetto non lo sappiamo.
Sappiamo però che è stato fatto da un
architetto portuale, Alberto Polacco, che ha a che
fare tutti i giorni con i porti e che sa il fatto suo; mentre
invece i nostri politici stanno cercando soluzioni con
architetti civili e urbanisti locali, per gratitudine
verso di noi (?!!!), dopo che gli abbiamo insegnato tutto sulle
caratteristiche del porto vecchio e di quello nuovo!
Questa allegata è l'idea di progetto, proposta dall'architetto
portuale Polacco al convegno, che era anche fra quelle presentate
nella relazione
di Marco De Marinis, che già avete
avuto: è però da verificare con rigorosi test
scientifici e prove in vasca e prevede:
O ) (vedi disegno) verrebbe creata una darsena
nella banchina sud, per l'attracco delle navi passeggeri (addirittura,
senza saperlo, l'arch. Polacco ha previsto una darsena come
già disegnata nel 1908 dall'ing. Mati, quello che
disegnò il vecchio porto-canale di Pescara ).
A ) (vedi disegno) il progetto prevede un bacino
per l'evoluzione delle navi.
B ) (vedi disegno) un pezzo di diga verrebbe
tagliata per eliminare la formazione delle secche nell'avanporto
e spostare più fuori l'ingresso da nord.
C ) (vedi disegno) un pezzo di diga verrebbe
resa permeabile, con tagli o varchi, per permettere alle acque
del fiume di andare al largo, come una volta, ed evitare che
siano deviate sulle spiagge, inquinandole o modificandone l'ecosistema
(mancata riproduzione di vongole,cannolicchi, telline, etc…)
D ) (vedi disegno) il molo sud verrebbe allungato
di metri… (?), per riparare l'ingresso dal mare di levante-scirocco.
E ) (vedi disegno) il canale fra i due moli
guardiani verrebbe allargato di metri … (?), per l'accosto
di catamarani o navi.
P-M-L-R) (vedi disegno) il molo nord verrebbe
rifatto tutto, con una larghezza di 50 metri circa e lungo come
adesso. Sotto verrebbero costruite le camere di dissipazione
(come una volta erano le palafitte ) per non far entrare la
risacca da greco-levante dentro il canale e far stare tranquilli
all'ormeggio i pescherecci. Sopra ci sarebbe una passeggiata,
che si allaccerebbe al lungomare, con spazi attrezzati a verde
e panchine, vicini ai trabocchi-ristoranti, per godere del panorama.
|


| A
- bacino di evoluzione |
L
- passeggiata |
| B
- tratto di diga da definire |
M
- stazione marittima |
| C
- varchi sommersi |
N
- piazza della darsena |
| D
- prolungamento del molo sud |
O
- darsena pescherecci |
| E
- allargamento del canale |
P
- parcheggi |
| F
- accosti per navi passeggeri |
Q
- fiera del mare |
| G
- imbarcadero |
R
- ristoranti e trabocchi |
| H
- piazza teatro |
S
- centro della cultura del mare |
| manu |
T
- palazzo dei congressi |
Bozza
di progetto dell'arch. Alberto POLACCO per la riqualificazione
delle aree portuali
|
Naturalmente,
se gli fosse stato affidato il progetto, sarebbero state ben
accette richieste di miglioramenti dalla marineria: per esempio
un nuovo scalo di alaggio, più grande per non essere
costretti ad andare ad Ortona a fare i lavori di manutenzione,
ecc.
Questo è il risultato del lavoro del nostro Comitato
sul porto, durato due anni. La pratica adesso è nelle
mani del Consiglio Comunale, soprattutto, e dell'on. Sospiri
e del sen. Pastore: è da loro che dipendono le decisioni
sul nuovo assetto del porto.
Stiamo a vedere!
Distinti saluti.