Area
Metropolitana
(Pescara + Montesilvano + Francavilla)
Carta stradale
I cerchietti in bianco segnalano i punti critici per la balneazione
Ultime
notizie
10/09/2004
Tanto per chiudere in bellezza, trovate qui sotto l'articolo
de Il Messaggero del venerdì 10 settembre,
che dice: Via
Balilla, il mare non è blù
"Condanna senza appello per il tratto di mare compreso
tra via Balilla e il molo Nord. Le ultime analisi effettuate dall'ARTA,
l'agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, non lasciano speranze:
la zona sarà sottoposta a divieto di balneazione anche
per tutto il 2005. Lo dicone le ultime analisi della stagione.
I valori di inquinamento batterico sono i più alti mai
registrati negli ultimi dieci anni, numeri che fanno abbandonare ogni
speranza.
Colpa della diga foranea certo, ma probabilmente anche di qualche
falla nel sistema fognario della zona. "
Al Presidente della Provincia De Dominicis diciamo che evidentemente
non basta riparare qualche pompa di sollevamento, ma è necessario
che la regione nomini un'autorità di bacino (secondo la legge
Galli dell'89) che provveda a svolgere un lavoro di risanamento completo
di tutto il corso del Pescara, e anche del Tirino e dell'Aterno.
E anche quando il fiume fosse risanato e portasse solo acqua
potabile ( ci vorranno decenni) sarebbe sempre acqua potabile e limo,
che deviato dalla diga foranea andrebbe sempre a modificare l'ecosistema
marino vicino alla costa, dove si riproduce la maggior parte dei pesci.
Per cui è necessario modificare l'assetto del porto per evitare
che la diga foranea rimanga uno sbarramento al limo del fiume.
Per non parlare in questo paragrafo delle secche, causate dalla
stessa diga, che impediscono la navigazione nel bacino portuale e costringe
l'amministrazione a costose operazioni di dragaggio.
19/08/2004
Come al solito in piena stagione scoppia
il problema dell'inquinamento delle acque di balneazione.
L'ARTA comunica le nuove analisi del
10 agosto, che smentiscono quelle, limitate, di Goletta Verde e confermano
quelle precedenti della stessa ARTA.
Il Messaggero del 19/8/2004

Luciano Troiano scrive: " Altro
che chiare ,fresche e dolci acque.Altro che Bandiera blu nel 2005. I
dati forniti dall'ARTA parlano chiaro. Quattro i punti di grave
sofferenza: la zona antistante via Balilla , il molo nord, 100 metri
a sud del porto turistico, e fosso Pretaro.
Tante le ipotesi ma sul banco degli imputati
il colpevole numero uno continua ad essere la diga foranea (che devia
le acque luride e fangose del fiume verso la spiaggia)."
Come andiamo ripetendo dal marzo 2000
!!!
(Sotto) Foto all'infrarosso termico dall'aereo,
da cui si evidenzia nei colori blu,celeste, verde, giallo, l'acqua del
fiume alle varie temperature: il bordo giallo dell'acqua del fiume,
praticamente, arriva fino alla Rotonda Paolucci,dove la spaggia è
più larga, in una situazione normale estiva, dopo aver sbattuto
contro la diga foranea. La foto è stata scattata nel settembre
2001.( La parte in rosso rappresenta l'acqua salata del mare).

15 giugno 2004:
Come volevasi dimostrare infatti puntualmente
le analisi di giugno sono pessime. Vedi articolo sottostante:

Il Messaggero
11/03/2004

Notizie
del 2003:
Per
tutta l'estate prossima ci sarà il divieto di balneazione dal
molo nord fino a via Balilla (7 stabilimenti balneari coinvolti), come
ha confermato l'Assessore regionale alla Ecologia, dato che tutte le
ultime analisi dell'acqua in quel tratto rivelano un costante tasso
di inquinamento. In altre aprole stiamo parlando della spiaggia su cui
si affaccia tutta la zona di Borgomarino e parte di Castellamare.Sulla
carta qui sotto, è la zona a nord del porto che comprende la
spiaggia che va dal molo fin oltre il primo cerchietto bianco.
("IL TEMPO" 19/1) "E'
ufficiale: il Ministero dell'Ambiente ha dichiarato non balneabile ,
in modo permanente, tutto questo tratto. Per tutto il 2003 sarà
vietato fare il bagno nelle acque comprese tra il molo nord e via Balilla,
inclusa. La doccia fredda è arrivata alle autorità sanitarie
solo pochi giorni fa, sulla base delle analisi eseguite nel 2002. Il
provvedimento resterà in vigore per tutto l'anno e per il 2004
bisognerà sperare in provvedimenti per cui gli esami dell'ARTA
diano per ben 12 volte risultati buoni per la balneazione. Ma le speranze
scemano se si pensa che la motonave Ermione dell'Arta ha prelevato sul
fiume negli ultimi tempi campioni di analisi da cui si rileva che il
livello dei batteri è notevolmente aumentato rispetto agli anni
passati."

Costa nord e sud di Pescara
Carta nautica
I numeri in rosso contrassegnano gli scarichi a mare di fiumi, fossi,
fogne o condotte sottomarine di liquami.


Clicca su uno degli scarichi
a mare
Le
condotte 5 e 7 sono regolarmente e ufficialmente segnalate sulle carte
nautiche.
Tutte sono adagiate sul fondo del mare e si allungano dalla costa per
1 miglio e mezzo (2.700 mt. circa) .
E' evidente che il tratto di mare che va dal fiume Saline, di Montesilvano,
all'inizio di Francavilla (ma anche quello di Francavilla, dopo quello
che è successo quest'estate), praticamente quello dei 7,5 Km
che l'Agenzia Nazionale Per l'Ambiente (ANPA) aveva definito, all'inizio
della stagione, come esclusa dalle altre zone d'Abruzzo che si potevano
fregiare della definizione di buona qualità delle acque, ha dei
grossissimi problemi.
Stessa cosa avevano affermato su questo tratto la Foundation for Environmental
Education (FEE), organismo privato con sede in Danimarca, assegnando
la bandiera
blu alle coste teramane e a quella a sud di Ortona,
e il Touring Club con Legambiente, che hanno confermato questa situazione
nel libro pubblicato insieme nel mese di luglio.
E' evidente che questo tratto di costa ha bisogno di cure particolari,
visto che d'estate vi si riversano più di 200.000 cittadini,
che hanno diritto di fare il bagno in acqua salata e pulita, e non in
acque inquinate.
Per cui bisogna che i nostri amministratori pubblici si diano da fare
parecchio e velocemente.
Sull'argomento vogliamo citare Alberto Ronchey (Corriere della Sera
4/9/2002 ): " [...] a proposito della spericolata devastazione
ambientale [...] e riguardo alla società italiana, uno scienzato
del progetto Redifining Progress, Mathis Wackernagel , ci avverte "se
tutti vivessero come gli italiani, avremmo bisogno di due pianeti o
anche più" [...] ".